FAQ
Domande frequenti
Risposte alle domande più frequenti su funzionamento, installazione, utilizzo e tanto altro.
Prodotto e tecnologia
BioGS-1.0 è un sistema innovativo di cogenerazione per uso domestico e per piccole aziende.
Combina la gassificazione pirolitica della biomassa con la tecnologia del motore Stirling per produrre energia elettrica, acqua calda e biochar, a partire da biomassa pellettizzata, in modo molto efficiente e sostenibile.
Combina la gassificazione pirolitica della biomassa con la tecnologia del motore Stirling per produrre energia elettrica, acqua calda e biochar, a partire da biomassa pellettizzata, in modo molto efficiente e sostenibile.
La microcogenerazione è una tecnologia che produce contemporaneamente energia elettrica e calore a partire da un unico combustibile.
In BioGS-1.0 la biomassa viene trasformata in syngas tramite gassificazione e il gas ottenuto alimenta un motore Stirling che genera energia elettrica. Il calore prodotto dal processo viene recuperato per il riscaldamento e l'acqua calda sanitaria, aumentando notevolmente l'efficienza complessiva del sistema.
In BioGS-1.0 la biomassa viene trasformata in syngas tramite gassificazione e il gas ottenuto alimenta un motore Stirling che genera energia elettrica. Il calore prodotto dal processo viene recuperato per il riscaldamento e l'acqua calda sanitaria, aumentando notevolmente l'efficienza complessiva del sistema.
Una stufa a pellet tradizionale produce esclusivamente calore e richiede energia elettrica per il proprio funzionamento.
BioGS-1.0, invece, trasforma la biomassa in syngas tramite gassificazione e utilizza un motore Stirling per generare sia energia elettrica sia calore. Inoltre produce biochar, un sottoprodotto valorizzabile in agricoltura per il miglioramento del suolo e il sequestro del carbonio.
BioGS-1.0, invece, trasforma la biomassa in syngas tramite gassificazione e utilizza un motore Stirling per generare sia energia elettrica sia calore. Inoltre produce biochar, un sottoprodotto valorizzabile in agricoltura per il miglioramento del suolo e il sequestro del carbonio.
L'energia elettrica può essere prodotta dal legno attraverso la gassificazione della biomassa.
BioGS-1.0 converte pellet e altre biomasse vegetali in syngas, un gas combustibile che alimenta un motore Stirling. In questo modo la biomassa viene utilizzata non solo per produrre calore ma anche per generare energia elettrica rinnovabile.
BioGS-1.0 converte pellet e altre biomasse vegetali in syngas, un gas combustibile che alimenta un motore Stirling. In questo modo la biomassa viene utilizzata non solo per produrre calore ma anche per generare energia elettrica rinnovabile.
BioGS-1.0, essendo pensato per le applicazioni più piccole e distribuite, è molto compatto.
Le dimensioni del corpo principale sono 100 × 52 x H 130 cm, i 2 serbatoi di biomassa e biochar sporgono dall'unità principale di 120 e 75 cm rispettivamente.
Per adattarsi ad ogni tipo di locale è possibile scegliere liberamente la posizione dei serbatoi sui 3 lati disponibili.
Le dimensioni del corpo principale sono 100 × 52 x H 130 cm, i 2 serbatoi di biomassa e biochar sporgono dall'unità principale di 120 e 75 cm rispettivamente.
Per adattarsi ad ogni tipo di locale è possibile scegliere liberamente la posizione dei serbatoi sui 3 lati disponibili.
BioGS-1.0 funziona a pellet o mix di pellet e piccole quantità di cippatino, gusci di frutta secca, noccioli, ecc.
Non è richiesto l'utilizzo di pellet certificato e può essere costituito da un'ampia gamma di materiali organici vegetali: scarti agricoli, pulizie forestali, residui di lavorazione, ecc.
Non è richiesto l'utilizzo di pellet certificato e può essere costituito da un'ampia gamma di materiali organici vegetali: scarti agricoli, pulizie forestali, residui di lavorazione, ecc.
Il cippato è un materiale molto variabile, le sue caratteristiche dipendono dal tipo di legno, dall'umidità al momento della cippatura, dai macchinari usati per produrlo, ecc.
Purtroppo il BioGS-1.0, essendo molto compatto, non è in grado di elaborare un materiale con una tale variabilità dimensionale per cui l'utilizzo del solo cippato non è possibile.
Purtroppo il BioGS-1.0, essendo molto compatto, non è in grado di elaborare un materiale con una tale variabilità dimensionale per cui l'utilizzo del solo cippato non è possibile.
BioGS-1.0 può utilizzare pellet ottenuto da diversi materiali vegetali e può lavorare con alcune biomasse derivate da residui agricoli o lavorazioni agroforestali opportunamente preparate.
Questo permette di valorizzare sottoprodotti locali riducendo gli sprechi e creando energia da risorse rinnovabili.
Questo permette di valorizzare sottoprodotti locali riducendo gli sprechi e creando energia da risorse rinnovabili.
BioGS-1.0 è progettato per abitazioni, aziende agricole, agriturismi, piccole attività produttive e altri edifici che presentano un fabbisogno significativo e continuativo di calore ed energia elettrica.
La soluzione è particolarmente interessante dove sia disponibile biomassa locale o dove si desideri aumentare l'autonomia energetica.
La soluzione è particolarmente interessante dove sia disponibile biomassa locale o dove si desideri aumentare l'autonomia energetica.
Sì. Fotovoltaico e BioGS-1.0 sono tecnologie complementari.
Il fotovoltaico produce energia quando è disponibile l'irraggiamento solare, mentre BioGS-1.0 può generare energia elettrica e calore in modo programmabile anche durante l'inverno, nelle ore serali o nelle giornate nuvolose. La combinazione dei due sistemi aumenta l'autonomia energetica dell'edificio.
Il fotovoltaico produce energia quando è disponibile l'irraggiamento solare, mentre BioGS-1.0 può generare energia elettrica e calore in modo programmabile anche durante l'inverno, nelle ore serali o nelle giornate nuvolose. La combinazione dei due sistemi aumenta l'autonomia energetica dell'edificio.
BioGS-1.0 dispone di un sistema di controllo elettronico sviluppato interamente ed è fornito di un software PC ed un app mobile che permettono di monitorare e controllare il sistema da remoto.
No. BioGS-1.0 è progettato per richiedere interventi di manutenzione programmata ogni 3.000 ore di funzionamento oppure una volta all'anno.
Inoltre, il sistema di monitoraggio remoto consente di verificare costantemente lo stato dell'impianto e di pianificare interventi di manutenzione preventiva, riducendo il rischio di fermi non programmati.
Dopo una corretta installazione e messa in servizio, la gestione ordinaria si limita al riempimento del serbatoio della biomassa e allo svuotamento del contenitore del biochar, operazioni da effettuare mediamente ogni 60 ore di funzionamento.
Inoltre, il sistema di monitoraggio remoto consente di verificare costantemente lo stato dell'impianto e di pianificare interventi di manutenzione preventiva, riducendo il rischio di fermi non programmati.
Dopo una corretta installazione e messa in servizio, la gestione ordinaria si limita al riempimento del serbatoio della biomassa e allo svuotamento del contenitore del biochar, operazioni da effettuare mediamente ogni 60 ore di funzionamento.
È una richiesta che riceviamo spesso, ma nella pratica non è un intervento realistico.
Il motore Stirling non è un componente che si "aggiunge" a una stufa esistente: richiede una camera di combustione dimensionata per lo scambio termico specifico del motore, un circuito di raffreddamento sul lato freddo, un sistema di controllo che coordini combustione e generatore, e verifiche di sicurezza sull'insieme.
Sono tutti elementi da progettare insieme alla stufa fin dall'inizio, non innestati su un apparecchio pensato solo per riscaldare. Per questo tutte le soluzioni commerciali oggi disponibili sono prodotti integrati di fabbrica, non kit di conversione per stufe già in uso.
Chi ha già una stufa a pellet e vuole aggiungere produzione elettrica deve quindi valutare un sistema di microcogenerazione a sé stante, non una modifica di quella esistente.
Il motore Stirling non è un componente che si "aggiunge" a una stufa esistente: richiede una camera di combustione dimensionata per lo scambio termico specifico del motore, un circuito di raffreddamento sul lato freddo, un sistema di controllo che coordini combustione e generatore, e verifiche di sicurezza sull'insieme.
Sono tutti elementi da progettare insieme alla stufa fin dall'inizio, non innestati su un apparecchio pensato solo per riscaldare. Per questo tutte le soluzioni commerciali oggi disponibili sono prodotti integrati di fabbrica, non kit di conversione per stufe già in uso.
Chi ha già una stufa a pellet e vuole aggiungere produzione elettrica deve quindi valutare un sistema di microcogenerazione a sé stante, non una modifica di quella esistente.
Energia e autonomia
Sì. BioGS-1.0 è un sistema di microcogenerazione a biomassa che converte il legno in syngas tramite gassificazione e utilizza un motore Stirling per generare energia elettrica.
Il calore recuperato viene utilizzato per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. In questo modo un unico impianto può coprire contemporaneamente i fabbisogni termici ed elettrici dell'edificio, con un rendimento complessivo superiore al 94%.
Il calore recuperato viene utilizzato per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. In questo modo un unico impianto può coprire contemporaneamente i fabbisogni termici ed elettrici dell'edificio, con un rendimento complessivo superiore al 94%.
Il nostro microcogeneratore è un sistema di bassa potenza, ma lavorando fino anche a 24h al giorno può produrre una quantità di energia considerevole.
La produzione elettrica è di 24 kWh, mentre quella termica è di 140 kWh al giorno, pari a circa 14 Smc di metano, 10 kg di GPL o 15 l di gasolio.
La produzione elettrica è di 24 kWh, mentre quella termica è di 140 kWh al giorno, pari a circa 14 Smc di metano, 10 kg di GPL o 15 l di gasolio.
Sì, è possibile e già molti dei nostri clienti lo sono.
BioGS-1.0 produce energia quando serve, indipendentemente dall'ora del giorno o della stagione.
Il fattore cruciale per raggiungere l'indipendenza è il mix energetico. BioGS-1.0 può operare assieme ad altre fonti energetiche e, a chi vuole avere la massima autonomia, consigliamo di accoppiarlo con un piccolo impianto fotovoltaico che sarà particolarmente utile nei mesi estivi. Qualsiasi altra fonte energetica (elettrica e termica) sono perfettamente compatibili (eolico, altre caldaie, ecc.), la scelta è legata essenzialmente al luogo ed al tipo di fabbisogno che si deve soddisfare.
BioGS-1.0 produce energia quando serve, indipendentemente dall'ora del giorno o della stagione.
Il fattore cruciale per raggiungere l'indipendenza è il mix energetico. BioGS-1.0 può operare assieme ad altre fonti energetiche e, a chi vuole avere la massima autonomia, consigliamo di accoppiarlo con un piccolo impianto fotovoltaico che sarà particolarmente utile nei mesi estivi. Qualsiasi altra fonte energetica (elettrica e termica) sono perfettamente compatibili (eolico, altre caldaie, ecc.), la scelta è legata essenzialmente al luogo ed al tipo di fabbisogno che si deve soddisfare.
Sì, BioGS-1.0 può operare sia in configurazioni on-grid che off-grid.
In entrambi i casi è richiesto un inverter con accumulo in batteria: da un lato per assorbire e gestire l'energia prodotta dal sistema, dall'altro per fornire la tensione AC necessaria alle procedure di avviamento.
In entrambi i casi è richiesto un inverter con accumulo in batteria: da un lato per assorbire e gestire l'energia prodotta dal sistema, dall'altro per fornire la tensione AC necessaria alle procedure di avviamento.
Il fotovoltaico genera energia solo in presenza di irraggiamento solare.
BioGS-1.0 può invece funzionare indipendentemente dalle condizioni meteorologiche e dall'orario, producendo energia elettrica e calore in modo programmabile. Per questo rappresenta un'integrazione particolarmente efficace agli impianti fotovoltaici.
BioGS-1.0 può invece funzionare indipendentemente dalle condizioni meteorologiche e dall'orario, producendo energia elettrica e calore in modo programmabile. Per questo rappresenta un'integrazione particolarmente efficace agli impianti fotovoltaici.
BioGS-1.0 lavora con accumuli energetici: batteria per la parte elettrica e puffer per quella termica.
La potenza elettrica di picco richiesta, quindi, non viene fornita esclusivamente dal microcogeneratore, ma prelevata anche dalla batteria.
In questo modo la potenza disponibile è molto elevata e dipende essenzialmente da come viene dimensionato l'inverter con accumulo.
La potenza elettrica di picco richiesta, quindi, non viene fornita esclusivamente dal microcogeneratore, ma prelevata anche dalla batteria.
In questo modo la potenza disponibile è molto elevata e dipende essenzialmente da come viene dimensionato l'inverter con accumulo.
BioGS-1.0 produce contemporaneamente energia termica ed energia elettrica utilizzando biomassa legnosa come combustibile.
Il risparmio dipende dai consumi energetici dell'edificio e dal costo delle fonti energetiche attualmente utilizzate, ma il vantaggio principale è la possibilità di sostituire o integrare sia la caldaia sia l'acquisto di energia elettrica dalla rete. Per una valutazione personalizzata è possibile richiedere un'analisi dei propri fabbisogni energetici.
Il risparmio dipende dai consumi energetici dell'edificio e dal costo delle fonti energetiche attualmente utilizzate, ma il vantaggio principale è la possibilità di sostituire o integrare sia la caldaia sia l'acquisto di energia elettrica dalla rete. Per una valutazione personalizzata è possibile richiedere un'analisi dei propri fabbisogni energetici.
La convenienza dipende dai consumi energetici, dal costo della biomassa e dai prezzi dell'energia locale.
In generale la microcogenerazione è particolarmente interessante quando esiste un fabbisogno contemporaneo di energia elettrica e calore, perché consente di valorizzare tutta l'energia contenuta nel combustibile e ridurre gli acquisti dalla rete elettrica.
In generale la microcogenerazione è particolarmente interessante quando esiste un fabbisogno contemporaneo di energia elettrica e calore, perché consente di valorizzare tutta l'energia contenuta nel combustibile e ridurre gli acquisti dalla rete elettrica.
Il costo dipende dal prezzo della biomassa impiegata, dalle ore di funzionamento dell'impianto e dalle condizioni operative.
In molti casi la produzione locale di energia da biomassa può risultare più stabile e prevedibile rispetto all'acquisto di energia da fonti fossili soggette alle fluttuazioni di mercato.
In molti casi la produzione locale di energia da biomassa può risultare più stabile e prevedibile rispetto all'acquisto di energia da fonti fossili soggette alle fluttuazioni di mercato.
La capacità dell'accumulo (batteria) non dipende soltanto dai consumi medi giornalieri, ma anche da come l'energia viene utilizzata nel corso della giornata e dalla potenza richiesta dagli apparecchi che possono funzionare contemporaneamente.
Un corretto dimensionamento considera sia i consumi sia i picchi di potenza, garantendo autonomia ed efficienza senza sovradimensionare il sistema.
Un corretto dimensionamento considera sia i consumi sia i picchi di potenza, garantendo autonomia ed efficienza senza sovradimensionare il sistema.
Se l'energia termica accumulata non è sufficiente a coprire il fabbisogno, entra in funzione una fonte di integrazione, normalmente una resistenza elettrica.
In un impianto progettato correttamente, questa situazione si verifica solo occasionalmente e non rappresenta la modalità di funzionamento abituale, ma solo un backup di sicurezza.
In un impianto progettato correttamente, questa situazione si verifica solo occasionalmente e non rappresenta la modalità di funzionamento abituale, ma solo un backup di sicurezza.
Non necessariamente. Gli elettrodomestici possono essere utilizzati manualmente negli orari più favorevoli oppure gestiti automaticamente tramite timer o sistemi di gestione energetica (EMS).
L'automazione consente di sfruttare al meglio l'energia prodotta e accumulata, riducendo gli sprechi senza richiedere interventi quotidiani da parte dell'utente.
Inoltre, grazie a BioGS è possibile implementare soluzioni di domotica o automazione industriale personalizzate, in grado di gestire automaticamente i carichi in funzione della disponibilità energetica e delle esigenze specifiche dell'impianto.
L'automazione consente di sfruttare al meglio l'energia prodotta e accumulata, riducendo gli sprechi senza richiedere interventi quotidiani da parte dell'utente.
Inoltre, grazie a BioGS è possibile implementare soluzioni di domotica o automazione industriale personalizzate, in grado di gestire automaticamente i carichi in funzione della disponibilità energetica e delle esigenze specifiche dell'impianto.
BioGS-1.0 può funzionare in autonomia dalla rete elettrica, producendo energia elettrica e calore in modo continuativo indipendentemente dalla presenza o dalla stabilità della fornitura esterna.
In caso di rete instabile o interruzioni frequenti, il sistema garantisce continuità di servizio alle utenze critiche, riducendo l'impatto dei blackout sull'attività quotidiana.
Si integra inoltre con batterie di accumulo per coprire i picchi di richiesta e mantenere la fornitura stabile in ogni condizione.
In caso di rete instabile o interruzioni frequenti, il sistema garantisce continuità di servizio alle utenze critiche, riducendo l'impatto dei blackout sull'attività quotidiana.
Si integra inoltre con batterie di accumulo per coprire i picchi di richiesta e mantenere la fornitura stabile in ogni condizione.
Sì. BioGS-1.0 utilizza come combustibile pellet o mix di pellet e cippatino, gusci di frutta secca, noccioli, ecc.
È quindi una soluzione adatta a strutture rurali, baite, rifugi o abitazioni isolate situate in zone non raggiunte dalla rete del gas, dove produce sia energia elettrica sia calore per riscaldamento e acqua calda sanitaria a partire dalla stessa fonte.
È quindi una soluzione adatta a strutture rurali, baite, rifugi o abitazioni isolate situate in zone non raggiunte dalla rete del gas, dove produce sia energia elettrica sia calore per riscaldamento e acqua calda sanitaria a partire dalla stessa fonte.
Sostenibilità e impatto ambientale
Sì, quando proviene da filiere gestite in modo sostenibile.
La biomassa deriva da materiale vegetale che ha assorbito CO₂ durante la crescita. Utilizzando residui agricoli, forestali o della lavorazione del legno è possibile valorizzare risorse locali riducendo la dipendenza dai combustibili fossili.
La biomassa deriva da materiale vegetale che ha assorbito CO₂ durante la crescita. Utilizzando residui agricoli, forestali o della lavorazione del legno è possibile valorizzare risorse locali riducendo la dipendenza dai combustibili fossili.
No. BioGS-1.0 utilizza un processo controllato di gassificazione e conversione energetica che consente di mantenere molto basse le emissioni di particolato e degli altri principali inquinanti.
Inoltre la produzione di biochar contribuisce al sequestro stabile di carbonio, migliorando il bilancio ambientale complessivo del sistema.
Inoltre la produzione di biochar contribuisce al sequestro stabile di carbonio, migliorando il bilancio ambientale complessivo del sistema.
BioGS-1.0 permette un sequestro di carbonio di 100g per chilogrammo di biomassa processata ed una riduzione delle emissioni di CO₂ di 300g.
Le emissioni inquinanti e di particolato sono molto ridotte (PM10: <0,9 g/GJ).
Se si considera l'intero ciclo di vita delle piante, dalla loro crescita all'utilizzo e trasformazione, l'effetto è quello di catturare CO₂ dall'atmosfera e fissarla in una forma solida producendo biochar.
Il biochar può essere usato sia come ammendante agricolo che per numerose altre applicazioni, come filtri e materiali avanzati; può dare inoltre origine a crediti di carbonio.
Le emissioni inquinanti e di particolato sono molto ridotte (PM10: <0,9 g/GJ).
Se si considera l'intero ciclo di vita delle piante, dalla loro crescita all'utilizzo e trasformazione, l'effetto è quello di catturare CO₂ dall'atmosfera e fissarla in una forma solida producendo biochar.
Il biochar può essere usato sia come ammendante agricolo che per numerose altre applicazioni, come filtri e materiali avanzati; può dare inoltre origine a crediti di carbonio.
Il biochar è un prodotto solido ricco di carbonio del processo di gassificazione. All'interno del BioGS, dalla biomassa viene estratto un gas (syngas) che è utilizzato per produrre energia. Ciò che rimane dopo questo processo è un materiale contenente una parte del carbonio della biomassa di partenza in una forma altamente stabile, che viene quindi sottratto al ciclo biologico naturale di decomposizione; tale materiale prende il nome di biochar.
BioGS produce biochar di alta qualità:
- Carbonio organico totale: 96,6%
- Residuo secco: 99,1%
- pH: 10,4
- Azoto totale: 0,26%
- Indice di germinazione: 97,2%
- Ritenzione idrica: 156%
Grazie alla produzione di biochar, il processo di cogenerazione del BioGS risulta carbon negative poiché rimuove permanentemente CO₂ dall'atmosfera.
BioGS produce biochar di alta qualità:
- Carbonio organico totale: 96,6%
- Residuo secco: 99,1%
- pH: 10,4
- Azoto totale: 0,26%
- Indice di germinazione: 97,2%
- Ritenzione idrica: 156%
Grazie alla produzione di biochar, il processo di cogenerazione del BioGS risulta carbon negative poiché rimuove permanentemente CO₂ dall'atmosfera.
Sì. Durante il processo di gassificazione una parte del carbonio contenuto nella biomassa viene trasformata in biochar, una forma molto stabile di carbonio che può essere incorporata nel suolo per lunghi periodi.
Questo contribuisce al sequestro del carbonio e rende il sistema particolarmente interessante dal punto di vista climatico.
Questo contribuisce al sequestro del carbonio e rende il sistema particolarmente interessante dal punto di vista climatico.
Il biochar prodotto dal BioGS-1.0 può essere utilizzato come ammendante naturale per giardini, orti e terreni agricoli. Grazie alla sua struttura altamente porosa, contribuisce a migliorare la qualità del suolo, aumentando la capacità di ritenzione idrica, favorendo l'aerazione e sostenendo lo sviluppo della microflora benefica.
Per ottenere i migliori risultati, è consigliabile attivare (o "caricare") il biochar prima dell'utilizzo. È sufficiente mescolarlo con compost maturo, letame o fertilizzanti organici liquidi e lasciarlo riposare per alcune settimane: in questo modo i pori del materiale si saturano di nutrienti e microrganismi, pronti per essere rilasciati gradualmente nel terreno.
Oltre all'impiego agricolo, il biochar può essere utilizzato anche come:
- lettiera per animali, grazie alla sua capacità di assorbire umidità e odori
- materiale filtrante per acqua e aria
- risorsa per progetti di carbon removal e generazione di crediti di carbonio, quando prodotto in quantità adeguate e secondo gli standard richiesti
In questo modo, il biochar diventa non solo un prezioso alleato per la fertilità del suolo, ma anche uno strumento concreto per la riduzione delle emissioni di CO₂.
Per ottenere i migliori risultati, è consigliabile attivare (o "caricare") il biochar prima dell'utilizzo. È sufficiente mescolarlo con compost maturo, letame o fertilizzanti organici liquidi e lasciarlo riposare per alcune settimane: in questo modo i pori del materiale si saturano di nutrienti e microrganismi, pronti per essere rilasciati gradualmente nel terreno.
Oltre all'impiego agricolo, il biochar può essere utilizzato anche come:
- lettiera per animali, grazie alla sua capacità di assorbire umidità e odori
- materiale filtrante per acqua e aria
- risorsa per progetti di carbon removal e generazione di crediti di carbonio, quando prodotto in quantità adeguate e secondo gli standard richiesti
In questo modo, il biochar diventa non solo un prezioso alleato per la fertilità del suolo, ma anche uno strumento concreto per la riduzione delle emissioni di CO₂.