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Prodotto e tecnologia

BioGS-1.0 è un sistema innovativo di cogenerazione per uso domestico e per piccole aziende.
Combina la gassificazione pirolitica della biomassa con la tecnologia del motore Stirling per produrre energia elettrica, acqua calda e biochar, a partire da biomassa pellettizzata, in modo molto efficiente e sostenibile.
BioGS-1.0, essendo pensato per le applicazioni più piccole e distribuite, è molto compatto.
Le dimensioni del corpo principale sono 100 × 52 x H 130 cm, i 2 serbatoi di biomassa e biochar sporgono dall'unità principale di 120 e 75 cm rispettivamente.
Per adattarsi ad ogni tipo di locale è possibile scegliere liberamente la posizione dei serbatoi sui 3 lati disponibili.
BioGS-1.0 funziona a pellet o mix di pellet e piccole quantità di cippatino, gusci di frutta secca, noccioli, ecc.
Non è richiesto l'utilizzo di pellet certificato e può essere costituito da un'ampia gamma di materiali organici vegetali: scarti agricoli, pulizie forestali, residui di lavorazione, ecc.
Il cippato è un materiale molto variabile, le sue caratteristiche dipendono dal tipo di legno, dall'umidità al momento della cippatura, dai macchinari usati per produrlo, ecc.
Purtroppo il BioGS-1.0, essendo molto compatto, non è in grado di elaborare un materiale con una tale variabilità dimensionale per cui l'utilizzo del solo cippato non è possibile.
BioGS-1.0 dispone di un sistema di controllo elettronico sviluppato interamente ed è fornito di un software PC ed un app mobile che permettono di monitorare e controllare il sistema da remoto.

Energia e autonomia

Il nostro microcogeneratore è un sistema di bassa potenza, ma lavorando fino anche a 24h al giorno può produrre una quantità di energia considerevole.
La produzione elettrica è di 24 kWh, mentre quella termica è di 140 kWh al giorno, pari a circa 14 Smc di metano, 10 kg di GPL o 15 l di gasolio.
Sì, è possibile e già molti dei nostri clienti lo sono.
BioGS-1.0 produce energia quando serve, indipendentemente dall'ora del giorno o della stagione.

Il fattore cruciale per raggiungere l'indipendenza è il mix energetico. BioGS-1.0 può operare assieme ad altre fonti energetiche e, a chi vuole avere la massima autonomia, consigliamo di accoppiarlo con un piccolo impianto fotovoltaico che sarà particolarmente utile nei mesi estivi. Qualsiasi altra fonte energetica (elettrica e termica) sono perfettamente compatibili (eolico, altre caldaie, ecc.), la scelta è legata essenzialmente al luogo ed al tipo di fabbisogno che si deve soddisfare.
BioGS-1.0 lavora con accumuli energetici: batteria per la parte elettrica e puffer per quella termica.
La potenza elettrica di picco richiesta, quindi, non viene fornita esclusivamente dal microcogeneratore, ma prelevata anche dalla batteria.
In questo modo la potenza disponibile è molto elevata e dipende essenzialmente da come viene dimensionato l'inverter con accumulo.
Sì, BioGS-1.0 può operare sia in configurazioni on-grid che off-grid.
In entrambi i casi è richiesto un inverter con accumulo in batteria: da un lato per assorbire e gestire l'energia prodotta dal sistema, dall'altro per fornire la tensione AC necessaria alle procedure di avviamento.

Sostenibilità e impatto ambientale

Il biochar è un prodotto solido ricco di carbonio del processo di gassificazione. All'interno del BioGS, dalla biomassa viene estratto un gas (syngas) che è utilizzato per produrre energia. Ciò che rimane dopo questo processo è un materiale contenente una parte del carbonio della biomassa di partenza in una forma altamente stabile, che viene quindi sottratto al ciclo biologico naturale di decomposizione; tale materiale prende il nome di biochar.

BioGS produce biochar di alta qualità:
- Carbonio organico totale: 96,6%
- Residuo secco: 99,1%
- pH: 10,4
- Azoto totale: 0,26%
- Indice di germinazione: 97,2%
- Ritenzione idrica: 156%

Grazie alla produzione di biochar, il processo di cogenerazione del BioGS risulta carbon negative poiché rimuove permanentemente CO₂ dall'atmosfera.
Il biochar prodotto dal BioGS-1.0 può essere utilizzato come ammendante naturale per giardini, orti e terreni agricoli. Grazie alla sua struttura altamente porosa, contribuisce a migliorare la qualità del suolo, aumentando la capacità di ritenzione idrica, favorendo l'aerazione e sostenendo lo sviluppo della microflora benefica.

Per ottenere i migliori risultati, è consigliabile attivare (o "caricare") il biochar prima dell'utilizzo. È sufficiente mescolarlo con compost maturo, letame o fertilizzanti organici liquidi e lasciarlo riposare per alcune settimane: in questo modo i pori del materiale si saturano di nutrienti e microrganismi, pronti per essere rilasciati gradualmente nel terreno.

Oltre all'impiego agricolo, il biochar può essere utilizzato anche come:
- lettiera per animali, grazie alla sua capacità di assorbire umidità e odori
- materiale filtrante per acqua e aria
- risorsa per progetti di carbon removal e generazione di crediti di carbonio, quando prodotto in quantità adeguate e secondo gli standard richiesti

In questo modo, il biochar diventa non solo un prezioso alleato per la fertilità del suolo, ma anche uno strumento concreto per la riduzione delle emissioni di CO₂.
BioGS-1.0 permette un sequestro di carbonio di 100g per chilogrammo di biomassa processata ed una riduzione delle emissioni di CO₂ di 300g.
Le emissioni inquinanti e di particolato sono molto ridotte (PM10: <0,9 g/GJ).

Se si considera l'intero ciclo di vita delle piante, dalla loro crescita all'utilizzo e trasformazione, l'effetto è quello di catturare CO₂ dall'atmosfera e fissarla in una forma solida producendo biochar.
Il biochar può essere usato sia come ammendante agricolo che per numerose altre applicazioni, come filtri e materiali avanzati; può dare inoltre origine a crediti di carbonio.